Pesca in verticale (vertical jigging)

Attrezzatura collegata

Il principio

La pesca in verticale si pratica dalla barca, esattamente sopra i pesci, alzando e abbassando un'esca vicino al fondo. Invece di lanciare lontano e cercare alla cieca, si individuano prima i pesci o le loro poste con l'ecoscandaglio e poi si presenta l'esca davanti alla loro bocca. È una tecnica micidiale in inverno per il lucioperca e il persico reale nei grandi laghi prealpini e nei fiumi del nord Italia, e d'estate per i pesci che stazionano in profondità, come il salmerino.

L'attrezzatura

Una canna corta e sensibile, un mulinello leggero, un trecciato sottile e senza elasticità che trasmette ogni tocco e un finale in fluorocarbon, o in acciaio dove vive il luccio. Esche: teste piombate pesanti armate con siliconiche, jig metallici e cucchiaini da jigging. L'ecoscandaglio è lo strumento centrale: mostra scalini, buche, banchi di pesce foraggio e spesso i predatori stessi. Il giubbotto salvagente è indispensabile.

L'animazione

Calate l'esca fino al fondo a filo teso. Animatela con brevi tirate e lasciatela ricadere mantenendo il contatto. Molte abboccate arrivano in discesa: un piccolo colpo, un filo che si allenta, un peso che sparisce. Con acqua fredda accorciate i movimenti e fate pause. Il motore elettrico o una deriva controllata vi tengono in verticale; se il filo si inclina, l'esca non pesca più nel punto giusto.

Il problema della profondità

Pescare in profondità pone una questione di rilascio. Un pesce riportato in fretta da grandi profondità può subire un barotrauma: vescica natatoria dilatata, occhi o stomaco sporgenti. Talmage e Staples (2011) hanno misurato la mortalità dei walleye pescati nelle acque profonde del Rainy Lake, e Gravel e Cooke (2008) hanno mostrato che la gravità del barotrauma influisce sul comportamento e sul destino dei persici trota rilasciati. Se intendete rilasciare, pescate a profondità moderate, recuperate il pesce con calma e rilasciatelo subito; se pescate molto in profondità, sappiate che la sopravvivenza dopo il rilascio può essere compromessa, sempre nel rispetto di misure minime e limiti di cattura.

Regole e sicurezza

Le regole cambiano secondo il luogo: consultate la pagina normativa del paese e l'ente competente per le acque in cui pescate. Consultate la pagina normativa della vostra zona.

L’attrezzatura, pezzo per pezzo

  • Canna corta e sensibile ad azione rapida
  • Mulinello leggero (a bobina fissa o casting)
  • Trecciato sottile senza elasticità per sentire ogni tocco
  • Finale in fluorocarbon; acciaio se c'è il luccio
  • Teste piombate pesanti, jig metallici, cucchiaini da jigging Jig metallici piatti con assist hook, confezione da 3 24,90 €
  • Esche siliconiche da 7 a 15 cm
  • Ecoscandaglio per individuare strutture e pesci
  • Guadino a maglia gommata
  • Giubbotto salvagente in barca

Passo dopo passo

  1. Individuare con l'ecoscandaglio scalini, buche e banchi di pesce foraggio.
  2. Posizionarsi sulla verticale con motore elettrico o deriva controllata.
  3. Calare l'esca fino al fondo a filo teso.
  4. Animare con brevi tirate e lasciar ricadere in controllo.
  5. Tenere l'esca appena sopra il fondo compensando la deriva.
  6. Ferrare a ogni anomalia durante la discesa.
  7. Recuperare il pesce con calma e slamarlo in fretta.

Errori frequenti

  • Tirate troppo ampie o veloci con acqua fredda.
  • Esca troppo leggera: si perde il contatto con il fondo.
  • Pescare molto in profondità pesci che si vogliono rilasciare (barotrauma).
  • Non controllare la deriva: l'esca esce dalla verticale.
  • Dimenticare il giubbotto salvagente.

Regole da verificare prima di partire

  • Se la navigazione e la pesca dalla barca sono consentite sul bacino.
  • Limiti ai motori a scoppio o elettrici su alcuni laghi.
  • Esche artificiali durante la chiusura dei predatori: da verificare presso l'ente competente.
  • Misure minime e limiti di cattura delle specie.
  • Dotazioni di sicurezza obbligatorie a bordo.

Normativa di pesca per paese

Studi citati

  1. Talmage & Staples (2011) Mortality of Walleyes Angled from the Deep Waters of Rainy Lake, Minnesota North American Journal of Fisheries Management doi:10.1080/02755947.2011.623759
    Misura la mortalità dei walleye pescati nelle acque profonde del Rainy Lake: la profondità di cattura incide sulla sopravvivenza dopo il rilascio.
  2. Gravel & Cooke (2008) Severity of Barotrauma Influences the Physiological Status, Postrelease Behavior, and Fate of Tournament-Caught Smallmouth Bass North American Journal of Fisheries Management doi:10.1577/m07-013.1
    Mostra che la gravità del barotrauma influisce su fisiologia, comportamento e destino dei persici trota a bocca piccola rilasciati.