Carassio comune
Carassius carassius

Specie in declino in molti ambienti, soprattutto per competizione e ibridazione con il carassio dorato (gibelio) e il pesce rosso introdotti; esistono diversi progetti di conservazione.
Attrezzatura collegata
Filo nylon mimetico azzurro, 1000 mPer : rutilo, abramide, carpa comune · pesca con galleggiante (waggler e stick float)
30,90 €
Assortimento di accessori per montature, 184 pezziPer : rutilo, abramide, carpa comune · pesca con galleggiante (waggler e stick float)
27,90 €
Treppiedi portacanna pieghevoli in alluminio, set da 2Per : carpa comune, abramide, tinca · pesca a feeder
26,90 €
Un sopravvissuto degli stagni
Il carassio comune è un piccolo ciprinide dorato e dal corpo alto, un vero campione di sopravvivenza. FishBase lo descrive in stagni poco profondi, laghi ricchi di vegetazione e lanche dei fiumi di pianura. Sopporta temperature elevate e concentrazioni di ossigeno molto basse, d'estate come sotto il ghiaccio. È raro dove i predatori sono numerosi, ma può diventare abbondantissimo quando è solo.
Una specie in declino
FishBase segnala una scomparsa progressiva da molti ambienti, in particolare nel bacino del Danubio e in Europa centrale, probabilmente legata alla competizione con il carassio gibelio (Carassius gibelio) introdotto. In Inghilterra, Sayer e colleghi (2011) hanno analizzato l'entità e le cause del declino e proposto misure di conservazione. L'ibridazione con il gibelio, il pesce rosso e la carpa complica inoltre il riconoscimento: il vero carassio ha una pinna dorsale convessa, arrotondata, e non ha barbigli. In Italia, dove il gibelio e il pesce rosso sono diffusi, il carassio comune autentico è poco noto e merita attenzione.
Taglia
La lunghezza comune è di 15 cm; il massimo pubblicato raggiunge 64 cm e 3 kg, con un'età massima di 10 anni (FishBase).
Riproduzione
Il carassio si riproduce a maggio-giugno in acqua bassa e ricca di vegetazione; ogni femmina depone più volte, le uova adesive si attaccano alle piante e schiudono in 4-8 giorni (FishBase). Le regole cambiano secondo il luogo: consultate la pagina normativa del paese e l'ente competente per le acque in cui pescate.
Come pescarlo
Il carassio mangia plancton, invertebrati, vegetali e detrito, tutto il giorno ma soprattutto di notte (FishBase). Le sue abboccate sono notoriamente delicate: serve un galleggiante leggero e sensibile, piombato quasi fino all'antenna. Bigattini, casters, pane, piccoli pellet e mais sono le esche classiche, presentate vicino al fondo lungo la vegetazione, all'alba e la sera. Pasturate poco: in un piccolo stagno bastano poche manciate.
Pesca responsabile
Rilasciate subito i carassi con ami senza ardiglione. Soprattutto, non spostate mai pesci da un'acqua all'altra: è così che si diffondono il gibelio e gli ibridi che minacciano la specie. Molti club gestiscono oggi stagni dedicati alla sua conservazione.
Attrezzatura essenziale
Una canna da galleggiante di circa 4 m o una roubaisienne corta, lenza sottile, ami dal 16 al 20, galleggianti sottili e un slamatore sono sufficienti.
Esche e artificiali
- Bigattini, casters
- Pane (mollica, pane in cassetta pressato)
- Piccoli pellet
- Mais
Cattura e rilascio
- Ami piccoli senza ardiglione, abboccate molto delicate: ferrare subito.
- Non spostare mai carassi o pesci simili da un'acqua all'altra: rischio di ibridazione.
- Rilascio immediato.
Misura minima Carassio comune per zona
Studi citati
- Sayer et al. (2011) Towards the conservation of crucian carp Carassius carassius: understanding the extent and causes of decline within part of its native English range Journal of Fish Biology doi:10.1111/j.1095-8649.2011.03059.x
Analizza l'entità e le cause del declino del carassio in una parte del suo areale d'origine in Inghilterra, con proposte di conservazione.
Fonti ufficiali
- FishBase – Carassius carassius (fiche espèce ; statut IUCN Red List 2025-2 repris par FishBase) (consultato il 23 settembre 2026)
- Sportvisunie – VISpas (Gezamenlijke Lijst van Nederlandse Viswateren, VISplanner, NachtVIStoestemming) (consultato il 23 settembre 2026)
- Vlaamse overheid – Visverlof (verplicht voor recreatief vissen op de openbare binnenwateren van het Vlaamse Gewest) (consultato il 23 settembre 2026)