Carassio comune

Carassius carassius

Carassio comune (Carassius carassius)
Foto : NasserHalaweh, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Specie in declino in molti ambienti, soprattutto per competizione e ibridazione con il carassio dorato (gibelio) e il pesce rosso introdotti; esistono diversi progetti di conservazione.

Lunghezza15 cmmax. 64 cm
Peso max.3 kg
Età max.10 anni
HabitatStagni poco profondi
Nome scientifico
Carassius carassius
Famiglia
Cyprinidae
Stato di conservazione
LC (Least Concern)
Distribuzione
Europa settentrionale e centrale fino alla Siberia; in declino in molte aree.

Attrezzatura collegata

Un sopravvissuto degli stagni

Il carassio comune è un piccolo ciprinide dorato e dal corpo alto, un vero campione di sopravvivenza. FishBase lo descrive in stagni poco profondi, laghi ricchi di vegetazione e lanche dei fiumi di pianura. Sopporta temperature elevate e concentrazioni di ossigeno molto basse, d'estate come sotto il ghiaccio. È raro dove i predatori sono numerosi, ma può diventare abbondantissimo quando è solo.

Una specie in declino

FishBase segnala una scomparsa progressiva da molti ambienti, in particolare nel bacino del Danubio e in Europa centrale, probabilmente legata alla competizione con il carassio gibelio (Carassius gibelio) introdotto. In Inghilterra, Sayer e colleghi (2011) hanno analizzato l'entità e le cause del declino e proposto misure di conservazione. L'ibridazione con il gibelio, il pesce rosso e la carpa complica inoltre il riconoscimento: il vero carassio ha una pinna dorsale convessa, arrotondata, e non ha barbigli. In Italia, dove il gibelio e il pesce rosso sono diffusi, il carassio comune autentico è poco noto e merita attenzione.

Taglia

La lunghezza comune è di 15 cm; il massimo pubblicato raggiunge 64 cm e 3 kg, con un'età massima di 10 anni (FishBase).

Riproduzione

Il carassio si riproduce a maggio-giugno in acqua bassa e ricca di vegetazione; ogni femmina depone più volte, le uova adesive si attaccano alle piante e schiudono in 4-8 giorni (FishBase). Le regole cambiano secondo il luogo: consultate la pagina normativa del paese e l'ente competente per le acque in cui pescate.

Come pescarlo

Il carassio mangia plancton, invertebrati, vegetali e detrito, tutto il giorno ma soprattutto di notte (FishBase). Le sue abboccate sono notoriamente delicate: serve un galleggiante leggero e sensibile, piombato quasi fino all'antenna. Bigattini, casters, pane, piccoli pellet e mais sono le esche classiche, presentate vicino al fondo lungo la vegetazione, all'alba e la sera. Pasturate poco: in un piccolo stagno bastano poche manciate.

Pesca responsabile

Rilasciate subito i carassi con ami senza ardiglione. Soprattutto, non spostate mai pesci da un'acqua all'altra: è così che si diffondono il gibelio e gli ibridi che minacciano la specie. Molti club gestiscono oggi stagni dedicati alla sua conservazione.

Attrezzatura essenziale

Una canna da galleggiante di circa 4 m o una roubaisienne corta, lenza sottile, ami dal 16 al 20, galleggianti sottili e un slamatore sono sufficienti.

Esche e artificiali

  • Bigattini, casters
  • Pane (mollica, pane in cassetta pressato)
  • Piccoli pellet
  • Mais

Cattura e rilascio

  • Ami piccoli senza ardiglione, abboccate molto delicate: ferrare subito.
  • Non spostare mai carassi o pesci simili da un'acqua all'altra: rischio di ibridazione.
  • Rilascio immediato.

Misura minima Carassio comune per zona

Germania : 15 cm (2)

Studi citati

  1. Sayer et al. (2011) Towards the conservation of crucian carp Carassius carassius: understanding the extent and causes of decline within part of its native English range Journal of Fish Biology doi:10.1111/j.1095-8649.2011.03059.x
    Analizza l'entità e le cause del declino del carassio in una parte del suo areale d'origine in Inghilterra, con proposte di conservazione.

Fonti ufficiali

  1. FishBase – Carassius carassius (fiche espèce ; statut IUCN Red List 2025-2 repris par FishBase) (consultato il 23 settembre 2026)
  2. Sportvisunie – VISpas (Gezamenlijke Lijst van Nederlandse Viswateren, VISplanner, NachtVIStoestemming) (consultato il 23 settembre 2026)
  3. Vlaamse overheid – Visverlof (verplicht voor recreatief vissen op de openbare binnenwateren van het Vlaamse Gewest) (consultato il 23 settembre 2026)