Pesca con la roubaisienne (pesca al colpo)
Attrezzatura collegata
Esche galleggianti con coda rotante, set da 4Adatto a: Persico reale, Cavedano europeo.
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Scatola con 188 accessori da pescaAdatto a: Persico reale, Carpa comune.
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Stickbait da superficie walk the dog 10 cm 18 g, set da 3Adatto a: Persico reale, Cavedano europeo.
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Il principio
La pesca al colpo consiste nel pescare un punto preciso con una canna senza mulinello, la roubaisienne o la canna fissa, e una lenza sottile con un galleggiante molto sensibile. L'esca viene presentata sul fondo o appena sopra, e i pesci vengono richiamati con la pastura. È la tecnica per eccellenza per triotti, abramidi, tinche, carassi, scardole e persici, e la base delle gare di pesca al colpo tanto diffuse in Italia. Il suo punto di forza è una presentazione di precisione impareggiabile, perché la lenza scende proprio sotto il cimino.
L'attrezzatura
Una roubaisienne a innesti o una canna fissa telescopica adatta alla distanza; un elastico ammortizzatore negli elementi di punta per assorbire le fughe; lenza madre e finale sottili; galleggianti leggeri; pallini fini, meglio non tossici; ami sottili, preferibilmente senza ardiglione. Come esche: bigattini, pinkies, larve di chironomo, canapa e pane, più una pastura fine adatta allo spot, più pesante e legante in fiume, più leggera in lago.
Le regolazioni che fanno la differenza
Tutto comincia con uno scandaglio preciso. A seconda della specie, l'esca deve sfiorare il fondo (triotto), appoggiarsi sopra (abramide, tinca) o pescare a mezz'acqua (alborella, scardola d'estate). La piombatura distribuisce il peso sulla lenza: raggruppata per scendere in fretta, scalata per una discesa naturale. Più il galleggiante è bilanciato, più si leggono le tocche delicate.
La pasturazione
Qualche palla di pastura all'inizio, poi piccole quantità regolari: è la regola. Pasturare troppo sazia i pesci e, su larga scala, arricchisce l'acqua di nutrienti. Arlinghaus e Niesar (2005) lo hanno studiato per le esche da carpa, e il principio della misura vale anche al colpo.
La nassa
In gara i pesci vengono conservati in nassa fino alla pesatura. Pottinger (1998) ha misurato gli indicatori di stress (cortisolo, glucosio, lattato) in pesci tenuti in nassa: lo stress è reale. Usate una nassa lunga e larga, ben immersa, non sovraccaricatela e liberate i pesci appena possibile. Alcune acque ne limitano l'uso.
Il piombo
La sintesi di Scheuhammer e Norris (1996) ricorda la tossicità dei piombi da pesca persi per la fauna, soprattutto per gli uccelli acquatici. Esistono zavorre non tossiche per quasi tutti gli usi. Le regole cambiano secondo il luogo: consultate la pagina normativa del paese e l'ente competente per le acque in cui pescate.
L’attrezzatura, pezzo per pezzo
- Roubaisienne a innesti (o canna fissa telescopica) adatta alla distanza della pastura
- Lenza madre e finale sottili, elastico ammortizzatore negli elementi di punta
- Galleggianti leggeri e sensibili, adatti a corrente e vento
- Pallini fini (meglio non tossici) per la piombatura
- Ami sottili, preferibilmente senza ardiglione
- Bigattini, pinkies, larve di chironomo, canapa, pane
- Pastura fine adatta allo spot
- Nassa lunga e larga, dove consentita
- Piccolo guadino con manico lungo
Passo dopo passo
- Scandagliare con precisione la profondità nel punto scelto.
- Regolare la lenza perché l'esca sfiori o tocchi il fondo a seconda della specie.
- Pasturare all'inizio con qualche palla, poi poco e spesso.
- Innescare con cura (uno o due bigattini, un chironomo…).
- Posare la lenza tenendola leggermente in tensione finché il galleggiante si assesta.
- Ferrare a ogni minimo movimento del galleggiante.
- Lasciar lavorare l'elastico, guadinare e slamare con lo slamatore.
Errori frequenti
- Pasturare troppo e saziare i pesci.
- Lenza troppo grossa per pesci diffidenti.
- Profondità regolata male: l'esca striscia o resta troppo alta.
- Muoversi o fare ombra sull'acqua.
- Riempire troppo la nassa o tenerci i pesci troppo a lungo.
Regole da verificare prima di partire
- Numero di canne consentito: da verificare presso l'ente competente.
- Uso della nassa (consentito, limitato o vietato secondo le acque e le gare).
- Limitazioni alla pasturazione in alcuni campi gara o laghi.
- Divieti sul piombo in alcune acque.
- Misure minime e limiti di cattura delle specie pescate.
Studi citati
- Pottinger (1998) Changes in blood cortisol, glucose and lactate in carp retained in anglers’keepnets Journal of Fish Biology doi:10.1111/j.1095-8649.1998.tb01828.x
Misura cortisolo, glucosio e lattato in pesci (carpe) tenuti in nassa: la detenzione in nassa è uno stress misurabile. - Scheuhammer & Norris (1996) The ecotoxicology of lead shot and lead fishing weights Ecotoxicology doi:10.1007/bf00119051
Sintesi sull'ecotossicologia dei pallini e piombi da pesca: perché preferire zavorre non tossiche.